(Speciale a cura di Demetrio Marrara)
Il calcio del XXI secolo è stato etichettato come uno sport avido di denaro, in cui hanno la meglio i magnati, gli sceicchi e le squadre con notevole capacità finanziaria. I risultati degli ultimi tre anni, però, ci stanno smentendo. Spagna e Portogallo ci hanno ampiamente dimostrato il contrario. Il Barcellona della cantera che ha stupito tutto il mondo, le altre spagnole come Siviglia prima, e Atletico Madrid poi. Il Porto, esempio lampante di una società organizzata e programmata alla perfezione. Negli ultimi tre anni sono due le squadre che sono emerse a livello nazionale ed internazionale. Quest'anno entrambe semifinaliste di Champions ed Europa League. Stiamo parlando del Basilea e del Borussia Dortmund. Cosa hanno in comune e in cosa si differenziano queste due squadre? Andiamo a scoprirlo insieme
LA TIFOSERIA

Il "muro giallo" cosi viene definita la curva del Borussia Dortmund, la più

LO STADIO E GLI SPONSOR


Il proprietario, o meglio la proprietaria, del Basilea è Gisela Oeri, ed è la moglie del proprietario della causa farmaceutica tedesca "La Roche". Lo sponsor ufficiale della squadra svizzera è Novartis, nota azienda italiana di prodotti sanitari.
Una cattiva gestione societaria portò ad un pesante indebitamento. A causa di tutto ciò, il Westfalenstadion venne venduto, in prossimità dei mondiali tedeschi del 2006, alla società di assicurazioni Signal Iduna
Group. Tale società si occupò dei lavori di ammodernamento e ristrutturazione dell'intero stadio. Da allora la struttura prese il nome di Signal Iduna Park. Lo stadio del Borussia Dortmund ha una capienza di ben 80.000 persone ed è lo stadio più grande di Germania, il 6/o più grande d'Europa. Una caratteristica speciale di questo stadio è quella di avere la tribuna sud, chiamata sudtribune, rigorosamente costruita in cemento e con soli posti in piedi. Una scelta voluta fortemente dalla società tedesca che rinuncia, di fatto, a dei contratti con gli sponsor del

Un altro punto in comune con gli svizzeri del Basilea, sono gli sponsor. Il Borussia Dortmund è ufficialmente sponsorizzato dal 2006 dalla Evonik. Nota multinazionale manufatturiera chimica che si occupa della produzione di prodotti plastici e farmaceutici.
IL NUOVO MODO DI INTENDERE IL CALCIO - PARTE I

portata del tifoso. In Germania, al Signal Iduna Park, è addirittura presente una linea ferroviaria specializzata nel trasporto dei tifosi allo stadio che prende il nome di linea u45-u46. Una comodità, un modo di venir incontro allo spettatore.
Un altro punto di questa concezione tifoso-centrica è rappresentata dal costo dei biglietti, veramente bassi soprattutto a Dortmund. Un biglietto costa dagli 11 euro, si avete capito bene, 11 euro!! per arrivare ad un massimo di 190 euro. Un pò più cari in Svizzera a causa della qualità superiore dello stadio, dovuta ad un comfort maggiore per via dei seggiolini, della posizione centrale della struttura in città e del rating assegnato dall'Uefa. Insomma un modo

La vendita della birra è uno degli snodi principali dell'offerta di servizi proposti da questo tipo di stadi. Una birra ha un prezzo variabile dai 2 euro fino ai 4.20 euro. Voi direte sono cifre irrisorie, ma avete presente quanta birra bevono svizzeri e tedeschi nelle 3 ore che accompagnano il pre, durante e post partita?
IL NUOVO MODO DI INTENDERE IL CALCIO - PARTE II
2.1 Metodi di allenamento
La rinascita di Basilea e Borussia Dortmund è sicuramente da ricercare nel nuovo modo di fare calcio. In
Germania hanno recentemente un nuovo metodo di allenamento, innovativo e tecnologico, chiamato Footbonaut. Il lavoro tattico di tedeschi e svizzeri è sicuramente a livelli eccelsi, ed è molto scrupoloso nonchè minuzioso. La ricerca di nuovi metodi di allenamento, di nuove tattiche, è parte integrante della filosofia di queste squadre.
2.2 Scouting internazionale

Il Basilea ha nello scouting internazionale forse la sua caratteristica principale, uno staff nettamente più ampio e preparato che ha consentito agli svizzeri notevoli plusvalenze. Collaboratori presenti soprattutto in Africa, continente dal quale sono
arrivati recentemente i vari: Die, dalla Costa d'Avorio, Twembo, dallo Zambia, e il duo egiziano Salah/Elneny. In passato vi fu Yapi Yapo, Cabral, e l'attuale stellina della prima squadra Jacques Zoua, camerunense. Da un paio di anni gli svizzeri hanno iniziato a guardare anche in Asia, più precisamente in Corea. Dalla Corea del Sud è arrivato il terzino Park Joo-ho, mentre dalla Corea del Nord la punta 20enne, Pak Kwang-Ryong. Il Sudamerica è stato, inoltre, setacciato a fondo, dall'Argentina con Gaston Sauro, fino al Cile con l'acquisto di Marcelo Diaz.
2.3 Il Vivaio


Altrettanto fruttuoso è il lavoro svolto dal settore giovanile del Borussia Dortmund. I gialloneri hanno portato in prima squadra, nel corso degli anni, giocatori del calibro di Nuri Sahin, il terzino sinistro Marcel Schmelzer, la stella Mario Gotze. Fu ceduto erroneamente e poi riacquistato il gioiello Marco Reus, mentre altri giovani talentuosi non fecero più ritorno alla Ruhr. E' il caso di: Oztekin(Trabzonspor), Akgun(Besiktas), Arslan(Amburgo), Bastians(Herta Berlino) e Florian Kringe(St.Pauli). L'idolo indiscusso della tifoseria è sempre un prodotto del vivaio, nato e cresciuto a Dortmund al pari di Marco Streller per il Basilea, ovvero Kevin Grosskreutz.
CONCLUSIONI
Si può fare calcio spendendo poco, ottenendo dei buoni risultati? La risposta è assolutamente si. Entrambe le società hanno i bilanci in attivo, perfettamente allineati con le direttive del Fair Play Finanziario imposto dall'Uefa. Le squadre italiane dovrebbero prender spunto dall'organizzazione societaria di entrambe le squadre. Quando vedremo nel nostro paese società che abbiano come fulcro della loro attività il tifoso ed il calcio inteso come spettacolo? Il calcio non è solo uno sport a perdere, Basilea e Borussia ce lo hanno dimostrato.
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